La Centrale di Produzione  [ Torna indietro  Air Liquide in Italia  ]

Dove si producono i gas

La centrale è la fonte principale della catena produttiva di Air Liquide, dove hanno origine la maggior parte dei prodotti destinati ai clienti. A seconda della tipologia, la finalità delle centrali è la produzione dei gas dell’aria e di altri gas come quelli carbonici di sintesi. La centrale per eccellenza nel mestiere dei gas è tuttavia quella dei gas dell’aria.
Il processo produttivo è assai semplice. L’aria atmosferica, raffreddata a bassissime temperature, viene liquefatta e distillata nei suoi tre componenti principali: ossigeno, azoto e argon. Più precisamente, in una centrale, che si serve dell’aria atmosferica come materia prima, le fasi principali di produzione sono:
 
1. La purificazione dell’aria da polveri, umidità, anidride carbonica e altre impurezze
 
2. Il frazionamento dell’aria nella colonna di distillazione nei suoi tre componenti principali; i prodotti possono essere ottenuti sia in forma gassosa che liquida
 
3. L’immissione dell’ossigeno e dell’azoto in forma gassosa nella rete di tubazioni che parte dalla centrale, secondo lo stesso principio di un qualsiasi gasdotto
 
4. Lo stoccaggio dei tre gas ottenuti in forma liquida in grandi serbatoi per rifornire successivamente le autocisterne che lo trasporteranno presso i clienti e le unità operative dislocate sul territorio.
 
Tutte queste operazioni vengono oggi eseguite con impianti di grandi dimensioni e di varia taglia fortemente automatizzati, e affidate a personale altamente qualificato. Le risorse che gestiscono una centrale sono coordinate da un responsabile e organizzate in tre team che sovrintendono:
 
- La Produzione in senso stretto, sia in termini di quantità che di qualità, che viene sempre verificata con analisi in continuo del prodotto ed in laboratorio
 
- La Manutenzione delle parti elettriche, meccaniche e strumentali
 
- La Sicurezza & Qualità che sovraintende tutti i processi e le attività in cui sono coinvolti gli addetti ai lavori.

La rete di tubazioni

Dalle centrali parte in molti casi una rete di tubazioni per la distribuzione per via gassosa di ossigeno e azoto. Ne è, in Italia, uno splendido esempio l’ossigenodotto alimentato dalle tre centrali presso Milano, Pavia e Verona che si estende su tutto il Bresciano per arrivare fino a Genova.
Attraverso questa vasta rete si fornisce ossigeno alle più grandi aziende siderurgiche del nord Italia passando su terreni e pendenze di qualsiasi tipo. Per esempio per riuscire a collegare alla rete gli stabilimenti di alcuni clienti siti nelle vallate impervie del Bresciano, sono stati realizzati scavi in roccia con pendenze di oltre 60 gradi. La tecnologia ha la sua importanza nella posa della tubazione quando non si può eseguire la posa manuale in situazioni particolarmente difficili di scavi in profondità, vengono eseguite le cosiddette “trivellazioni pilotate”: un rostro getta acqua ad altissima pressione sbriciolando il terreno e trascinando sotto terra la tubazione con sé. Con speciali tecnologie si tiene traccia di questo rostro per farlo emergere dal sottosuolo nel punto voluto.

L’impegno di politica ambientale e sicurezza

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