Estrazione con diossido di carbonio supercritico  [ Torna indietro  Atmosfere Attive  ]

La CO2, in condizioni supercritiche ha la capacità di sciogliere e trattenere sostanze.

La CO2 può essere utilizzata in condizioni supercritiche ovvero ad una temperatura superiore a 31 °C e pressione superiore a 74 bar.
 
La CO2, in condizioni supercritiche ha la capacità di sciogliere e trattenere sostanze.
 
Questi due aspetti fanno si che sia utilizzata per estrarre sostanze da matrici, quali, ad esempio, caffeina da caffè e olii essenziali da prodotti vegetali, senza dover ricorrere a solventi organici liquidi, tipo esano, evitando così le problematiche di tossicità legate all’uso di questi ultimi.
 
Un processo di estrazione di sostanze con questo metodo consiste nel tenere a contatto con la matrice contenente le sostanze da estrarre per un tempo sufficiente la CO2 in determinate condizioni idonee a favorire la solubilità in questa delle sostanze da estrarre (valori normalmente forniti da istituti di ricerca).
 
Una volta estratte in miscela con CO2 queste sostanze, vengono rilasciate e recuperate modificando le condizioni, temperatura e pressione, della miscela.
 
La CO2 necessaria è in quantitativi relativamente bassi potendo essere recuperata, e, di solito, i gasisti operano in questo settore fornendo esclusivamente il gas e relativi stoccaggi.