La sverniciatura criogenica si basa sulla bassissima temperatura dell’azoto liquido. Il pezzo da sverniciare viene immerso per 1-2 minuti in una vasca di azoto liquido (temperatura di circa –196 °C), subisce un raffreddamento istantaneo e si contrae. La differente contrazione della vernice rispetto al supporto causa spaccature e fessurazioni, che ne provocano il distacco. Successivamente, una leggera azione meccanica provvede a rimuovere completamente la vernice dal pezzo.

Rispetto alle altre tecnologie applicate per la sverniciatura (chimiche, meccaniche e termiche) il metodo criogenico evita gli inconvenienti che queste, in misura diversa, presentano sul piano ambientale (produzione di fumi inquinanti e residui tossici) e sul piano produttivo (rapida usura dei pezzi).
PIENO RISPETTO DELL’AMBIENTE
L’azoto liquido è un gas inerte che costituisce il 78 % dell’aria che respiriamo. Il suo utilizzo non provoca alcun impatto ambientale (assenza di fumi, sottoprodotti, fanghi, sostanze chimiche trasformate, ecc……). I residui delle vernici, possono essere facilmente stoccati e smaltiti in quanto rifiuti speciali assimilabili a quelli urbani.
MAGGIOR DURATA DEI SUPPORTI
Il procedimento di sverniciatura criogenica non altera la forma e la struttura metallurgica dei supporti. La loro durata nel tempo, rispetto a quella ottenuta con altri metodi, risulta superiore fino a 5 volte. Dopo il trattamento, i pezzi sono perfettamente puliti, pronti per essere nuovamente impiegati nella produzione.
APPLICAZIONI La sverniciatura criogenica è utilizzabile con:

AIR LIQUIDE ITALIA SERVICE è in grado di organizzare, per i clienti interessati, prove dimostrative di sverniciatura criogenica, progettazioni e installazioni chiavi in mano di impianti di sverniciatura criogenica in automatico, semi-automatico e manuale.
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