Tecnologia che utilizza la neve carbonica che si sviluppa dall’espansione a pressione atmosferica dell’anidride carbonica liquida e che immessa in un’apparecchiatura nella quale vengono mescolati o impastati prodotti tritati o pastosi, ne termoregola la temperatura.
Alcuni esempi:
PRODOTTI DA FORNO
Le combinazioni chimico-fisiche dei componenti fondamentali dei prodotti da forno durante la fase d’impasto (es. calore di idratazione della farina durante la formazione delle catene glutiniche) e l’attrito fra la frusta e la pasta, provocano un aumento della temperatura.
Le impastatrici che provocano maggiori aumenti di temperatura sono quelle molto veloci o velocissime con tempi di impasto da 25 min. fino a 1 – 2 min. con frusta a spirale verticale od orizzontale, mentre danno meno problemi quelle a braccia tuffanti.
La temperatura finale del prodotto, dipende anche dalla temperatura iniziale delle materie prime che non essendo in genere tenute in ambienti condizionati, risultano più caldi in certi periodi dell’anno ed è questa la causa per cui in alcuni casi il controllo della temperatura è solo stagionale.
Se la temperatura finale dell’impasto è superiore ad un determinato valore ottimale, variabile da prodotto a prodotto, si hanno i seguenti problemi:
CONSUMI TEORICI
Indicativamente si può applicare la seguente formula: 0,015 kg CO2 L x kg di prodotto x C° da abbattere.
CARNE MACINATA
Durante il processo di lavorazione la carne subisce un graduale aumento della temperatura dovuto a:
1. Assorbimento del calore dell’ambiente; è chiaro che l’aumento di temperatura della carne dipende dalla temperatura esterna (maggiore nel periodo estivo) e dal tempo di lavorazione.
2. Calore che si sviluppa per attrito in determinate macchine operatrici (ad esempio : cutter, tritacarne, zangole, impastatrici.).
L’innalzamento della temperatura può dar luogo a:
Oltre ai vantaggi che derivano dal contenimento e controllo della temperatura durante la lavorazione di tipo microbiologico e di aspetto, il controllo della temperatura durante la lavorazione facilita l’operazione successiva di taglio.
CONSUMI TEORICI CO2 L = 0,02 kg CO2 L x kg di prodotto x °C da abbattere.
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