Ozonolisi dei fanghi: ASPAL SLUDGE  [ Torna indietro  Trattamento Acque  ]

Ozonolisi dei fanghi.

Concepiti e costruiti per depurare le acque reflue, prima della loro restituzione nell'ambiente naturale (scarico o riutilizzo), gli impianti di depurazione, producono fanghi. Residui del trattamento dell'acqua che devono, a loro volta, essere trattati ed evacuati. A fronte di limiti allo scarico sempre più restrittivi a maggior protezione dell'ambiente, che conducono a depurare maggiori quantitativi di reflui, con trattamenti più spinti, le quantità di fanghi prodotte continuano ad aumentare. In parallelo, le classiche linee di trattamento - smaltimento dei fanghi sono fortemente messe in discussione.
L’ozono, molecola triatomica dell’ossigeno, è notoriamente un forte ossidante. Il suo effetto sulla biomassa è, in primo luogo, uno stress chimico a livello cellulare che porta alla lisi dei batteri più deboli o già parzialmente danneggiati a formare substrato organico per gli organismi più forti o di classe superiore.
Inoltre, i batteri danneggiati hanno la necessità di rigenerare le proprie strutture cellulari funzionali (ad esempio RNA, DNA); l’energia necessaria per tale ricostruzione è attinta dall'ossidazione delle materie organiche con conseguente diminuzione quella disponibile per la duplicazione.
Tale stress chimico si esplica più intensamente nei riguardi di alcune popolazioni batteriche a struttura maggiormente ramificata (filamentosi). Questo genera una conseguente riduzione dei fenomeni di bulking ed un miglioramento della qualità dei fanghi residui. La selezione di colonie batteriche a struttura più compatta (fiocco) migliora lo SVI (Sludge Volume Index), quindi la sedimentabilità e la disidratabilità dei fanghi residui prodotti.
Una parte dei fanghi di supero o di ricircolo viene sottoposta ad un breve ma intenso trattamento ad ozono. L’alto potenziale ossidativo dell’ozono porta alla rottura del materiale cellulare, che viene quindi metabolizzato dalla biomassa più forte.
L’attività depurativa biologica non viene intaccata nel suo complesso, da questo processo, poiché esso ha il preciso scopo di rimuovere la frazione più debole dei fanghi biologici e rendere quindi più efficiente la frazione realmente attiva nella rimozione degli inquinanti.
Risultato di questo trattamento è la diminuzione della produzione di fango biologico, con conseguente notevole risparmio economico da parte dei gestori degli impianti di depurazione.

L’impianto è costituito da uno stoccaggio di ossigeno liquido con relativo gasificatore, un generatore di ozono alimentato con ossigeno gassoso ed energia elettrica e raffreddato ad acqua, un sistema di dissoluzione e contatto tra l’ozono prodotto e il fango biologico dell’impianto di depurazione; il tutto corredato da sistemi di misurazione e controllo.
Il sistema Aspal Sludge viene realizzato ad hoc a seconda delle esigenze del depuratore con cui andrà ad interagire.