Trattamenti Criogenici  [ Torna indietro  Trattamenti Termici - Atmosfere  ]

La durata in esercizio è uno dei più importanti criteri utilizzati per definire la qualità di diversi componenti in acciaio particolarmente soggetti ad usura, quali ad esempio punte di trapano, lame, frese, ingranaggi, dischi dei freni, cuscinetti, matrici da estrusione e pistoni.

Il raffreddamento a temperature prossime a –80°C è già noto da quasi trent'anni come metodo efficace per aumentare la durezza e produrre altri benefici effetti sulla struttura cristallina dei metalli, ma i più recenti sviluppi nel campo della criogenia hanno dimostrato come lavorando a temperature inferiori a -180°C tali vantaggi aumentino considerevolmente. E' stato in particolare dimostrato un eccezionale incremento della resistenza all'abrasione.

Ricerche scientifiche e test di laboratorio hanno dimostrato che un opportuno trattamento in un range di temperature tra -150°C e -195 °C porta ai seguenti risultati:

  • Completa trasformazione dell'austenite in martensite.
  • Riduzione delle tensioni interne nella martensite e conseguente minore tendenza alla formazione di microfratture.
  • Formazione di carburi finemente dispersi in maniera omogenea nella matrice martensitica e ottenimento di strutture più dense.
  • Eccezionale incremento della resistenza all'usura.
  • Aumento della tenacità e resistenza a trazione.
  • Effetto permanente (non richiede di essere ripetuto) e sull'intero componente (non solo sulla superficie).
  • Può essere eseguito dopo i trattamenti termici usuali.
  • Maggiore durata degli utensili trattati e riduzione dei costi d'esercizio fino al 50%.

Con la proposta ALNATTM Cryo Air Liquide mette a vostra disposizione la sua vasta esperienza nell'ambito della criogenia industriale per fornirvi le apparecchiature e le competenze necessarie alla loro corretta installazione e alla messa a punto del processo.